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Verdura e frutta di oggi: ci sentiamo al sicuro?

Voglio condividere con te una ricerca del Dr. Donald Davis dell’Istituto di Biochimica dell’Università del Texas.

Questa ricerca parla proprio del potere nutritivo della frutta e della verdura che al giorno d’oggi è molto diverso di quello della frutta e della verdura dei nostri nonni. 


Quindi, per farla semplice, se al tempo dei nostri nonni, negli anni cinquanta, 1 mela al giorno levava il medico di torno, al giorno d'oggi ce ne vogliono almeno 7 di mele per levare il medico di torno.

E te lo dimostro con i fatti. Volevo leggere con te questa tabella:

tabella-verdura-frutta-potere-nutrizionale


"Condividi la tua conoscenza. E’ un modo per raggiungere l’immortalità."
(Dalai Lama)


Di che cosa parla questa tabella?

Parla dei broccoli e dice che in 100 gr di broccoli nel 1985 c'erano 86 mg di potassio, nel 1996 siamo passati a 33 mg di potassio, nel 2002 siamo scesi a 28 mg di potassio.

Quindi dal 1985 al 2002 siamo passati da 86 mg a 28 mg... ora questa cosa mi ha fatto riflettere, perché considerato che dal 2002 ad oggi sono passati circa 15 anni, stando a questo studio, o il potassio nei broccoli è sparito o poco ci manca.

Passiamo alle patate: nel 1985 in 100 g di patate c'erano 14 mg di calcio, nel 1996 4 mg, nel 2002 siamo scesi a 3 mg di calcio.

E tutta questa povertà di nutrienti che c'é nella frutta e nella verdura noi lo sentiamo anche dal sapore. Io faccio sempre l'esempio della carota, perché per me la carota è la cartina di tornasole della qualità delle verdure...perché diciamocelo, salvo rare eccezioni la carota del supermercato sa proprio di chimico.

E ti racconto questo aneddoto: quando io ho conosciuto Gianluca, la prima volta che sono andata a cena dai suoi genitori, ho mangiato delle carote dell'orto di suo padre... e, quando le ho messe in bocca, ho detto 'ma caspita questa é una carota?'

Perché mi sono resa conto che fino a quel momento io non avevo mai mangiato una vera carota. E questa cosa qua mi ha fatto doppiamente riflettere: perché se io mangio della frutta e verdura così povera di nutrienti non é solo un fatto di numeri, é un fatto proprio di qualità di vita. E che conseguenze ha sul mio corpo?

Infatti spesso quando ci sentiamo già stanchi a metà giornata, quando ci lamentiamo che abbiamo le unghie che si spezzano, i capelli fini, la pelle disidratata non riflettiamo mai sul fatto che molte volte è dovuto proprio ad una carenza di sali minerali e vitamine.

E questo vale anche per le allergie...se io penso ai miei nonni, non li ho mai visti soffrire di allergie di nessun tipo, a differenza di molti di noi ai giorni nostri.

E allora questo studio mi torna, perché penso proprio sia dovuto al fatto che la frutta e la verdura che i miei nonni mangiavano era di una qualità molto diversa da quella che noi mangiamo oggi.

E andiamo avanti con lo studio perché non solo si parla della scarsa qualità della frutta e della verdura di oggi, ma si parla anche del perché c'é questa scarsa qualità.

Perché innanzi tutto c'è una grande produzione industriale, che richiede che ci sia tanta frutta e verdura a disposizione (che quindi viene fatta maturare più velocemente). E poi il fattore trasporto: noi consumiamo frutta e verdura raccolta molto tempo prima e molto distante da noi. Ciò si ripercuote inevitabilmente sul potere nutritivo degli alimenti.

E poi con tutto l'inquinamento atmosferico che c'è anche i terreni risultino inquinati...e quindi spesso possiamo trovare residui metallici in queste verdure anziché i sali minerali e le vitamine che ci aspettiamo.

E allora che fare?

1)Vogliamo continuare a mangiare frutta e verdura così povera di sali minerali e vitamine, per poi ritrovarci a metà giornata stanchi, trovarci con tutti i vari problemi di pelle, di unghie e di capelli?

oppure

2)Vogliamo trovare una soluzione per assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno e che ci permettono di rimanere più giovani e più belli più a lungo?

Allora se sei anche tu di questa idea le soluzioni ci sono! E quali sono queste soluzioni?

Beh, la prima cosa che ti posso dire é: cerca di farti un orto. E allora tu mi dirai 'come? Adesso di punti in bianco divento contadino e mi faccio l'orto?'

A parte che tanti stanno optando proprio per farsi il proprio orto, quindi non é una cosa così fantascientifica al giorno d'oggi farsi l'orto. Però capisco anche che tanti non hanno né lo spazio, né la voglia, né il tempo.

Ma almeno trovati un contadino di fiducia, un contadino che coltiva e produce sul tuo territorio, vicino a casa e ti può fornire frutta e verdura di qualità. Almeno, dal punto di vista dell'approvvigionamento, sei a posto.

E ora che fare con tutta questa frutta e questa verdura in mano? Perché ci sono altre cose da tenere in considerazione: per esempio la quantità. Ormai è trasversale, lo dicono tutti i medici e nutrizionisti, consuma almeno 5/6 porzioni di frutta e verdura al giorno e di qualità diverse.

Quindi poni molta attenzione al tuo fabbisogno giornaliero e poni molta attenzione anche a come cucini questa verdura, perché, senza entrare nel merito dei metodi di cottura, con il buon senso, va da sé che, se lasci un broccolo tre ore in una padella, perde gran parte del suo potere nutritivo.

Poi ci sono anche altre soluzioni: ci sono delle soluzioni smart di integrazione alimentare (e anche qui occhio alla qualità perché non tutti gli integratori sono uguali) per chi ha poco tempo. Sono soluzioni pronte all'uso studiate per fornirti tutti i nutrienti di cui hai bisogno per mantenere nell'arco di tutta la giornata il tuo livello di energia e bellezza.

E quindi di essere efficienti con la famiglia, con i figli, sul lavoro e in tutte le cose che hai da fare e arrivare a sera non con la testa sotto i piedi, ma dicendo 'ho vinto la giornata!'

Qui trovi la soluzione veloce e di alta qualità (tedesca) che noi usiamo e consigliamo: https://simonettaegianluca.it/optimal-set-fitline/


"Quando qualcuno condivide, tutti vincono"
(Jim Rohn)


Simonetta Tortore
 

Simonetta, Laureata in Lettere e Networker. Amo il riso (nel senso di ridere!), cucinare (parola d'ordine: sperimentare), dipingere (nel blu dipinto di blu) e la Formula Uno (solo rosso Ferrari!)

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